L’escursione autunnale al Corno di Fana si abbina perfettamente a una sosta al Rifugio Corno di Fana, ovvero Bonner Hütte
Galleria immagine: Escursione in vetta al Corno di Fana
Iniziamo la nostra escursione autunnale a Kandellen, vicino a Valle San Silvestro in Alta Pusteria, una frazione montana di Dobbiaco. Qui comincia la salita: il sentiero n. 25 ci conduce prima per circa un chilometro su asfalto e poi su una strada sterrata fino a un bivio. Teniamo la sinistra e seguiamo il sentiero n. 25A, che sale piuttosto ripido nel bosco. Non appena questo si dirada, si aprono i pascoli e alle nostre spalle si svela una vista magnifica sul Monte Cristallo.
Dopo un'ora e mezza, il percorso ci porta a Malga Bergalm a 2.090 metri di quota. Da lì si prosegue in ripida salita fino alla località Seelandboden a 2.341 metri e a un successivo bivio: a destra si arriva direttamente al Rifugio Corno di Fana, a sinistra alla Forcella di Fana, al confine con l'Austria.
Noi optiamo per quest'ultima variante. Una volta in cima, solo uno stretto passaggio ci separa dal territorio austriaco. La vista è magnifica! Il sentiero n. 8 ci fa passare accanto ad alcune interessanti strutture antiche: fanno parte del "Vallo Alpino" e furono utilizzate come casematte prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo un'altra ora e mezza raggiungiamo la nostra meta: la vetta del Corno di Fana (Toblacher Pfannhorn).
Il panorama ripaga di ogni fatica: le Dolomiti di Sesto, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cristallo e il Grossvenediger in Austria si estendono maestosi davanti a noi. Scendiamo poi verso il Rifugio Corno di Fana e imbocchiamo il sentiero n. 25. Una fetta di torta è proprio quello che ci vuole. Proseguiamo quindi la discesa su una strada sterrata con ripidi tornanti fino a un cancello.
Lì deviamo a destra (attenzione, non c'è nessuna indicazione!) e prendiamo la scorciatoia attraverso il bosco, fino a ritrovare il sentiero principale. Chi preferisce saltare la scorciatoia può semplicemente continuare a seguire la strada sterrata. All'incrocio con il sentiero n. 25A, ci immettiamo su quest'ultimo e poco dopo raggiungiamo il parcheggio a Kandellen.
Nota: abbiamo affrontato l'escursione in giornata - il video mostra in alternativa un tour di due giorni con alba. I sentieri sono ben segnalati e in buone condizioni, ma la salita, a tratti ripida, richiede una buona preparazione fisica. Attenzione alle possibili nevicate in autunno!
Autori: Elena & Luca
Effettuata: ottobre 2023
Ultimo aggiornamento: 2025
-
- Punto di partenza:
- parcheggio a Kandellen, Dobbiaco (1.576 m s.l.m.)
-
- Tempo totale di percorrenza:
- 04:00 h
-
- Lunghezza totale:
- 12,7 km
-
- Altitudine:
- tra 1.576 e 2.668 m s.l.m.
-
- Dislivello complessivo (salite | discese):
- +1092 m | -1092 m
-
- Segnaletica:
- 25, 25A, 8, 25A
-
- Destinazione:
- vetta del Corno di Fana (2.668 m s.l.m.)
-
- Punti di ristoro:
- Rifugio Corno di Fana
-
- Periodo consigliato:
- Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
-
- Scarica la traccia GPX:
- Escursione in vetta al Corno di Fana
-
- Ulteriori informazioni:
- Attenzione alle possibili nevicate in autunno! Il tempo totale di percorrenza indica la durata effettiva della camminata, escluse pause e soste in rifugio.
Se desideri intraprendere questa escursione, ti consigliamo di informarti in anticipo e in loco circa le condizioni meteo e dell’itinerario!
Suggerisci una modifica/correzione
