Escursione al Monte di Villandro e alla Forcella Sarentina

Dall’Alpe di Villandro a due cime delle Alpi Sarentine, una gratificante escursione alla portata di chiunque disponga di una certa condizione.

Dal parcheggio del rifugio Gasserhütte sopra Villandro (1.760 m s.l.m.), porta d’ingresso all’Alpe di Villandro, ci incamminiamo verso ovest sullo sterrato n. 6, in direzione della cappella “Totenkirchl”. Il sentiero sale dolcemente tra prativi alpini, baite e pini mughi, fino a raggiungere la sella tra Alpe di Villandro e Val Sarentino su cui sorge la cappella. Qui imbocchiamo il sentiero 2A che ci condurrà sulla cima del Monte Villandro, passando dapprima per il suggestivo laghetto “Totensee” e la sella detta “Ochsenlücke”. Raggiunto il pendio sommitale, procediamo tra rocce e erba fin direzione della cima, a 2.509 m s.l.m., spesso soffermandoci a goderci il panorama e l’atmosfera del risveglio della flora dal letargo invernale. Ammiriamo i colori di primule di montagna, anemoni, rododendri e genziane, immersi in un silenzio rotto solo dai richiami di marmotte e ermellini e dal canto di uccelli come il culbianco. Il plateau sommitale è disseminato di pozze d’acqua in cui si specchia l’azzurro del cielo.

Giunti alla croce di vetta, la vista si apre sulla sottostante Val Sarentino e sulla località di San Martino/Reinswald. Procediamo verso sud, in direzione della seconda cima del giorno, la poco distante Forcella Sarentina. Il cielo parzialmente coperto non ci impedisce di godere di una vista a 360° che va dalle cime dallo spartiacque alpino fino al Monte Baldo sul Lago di Garda. Iniziamo la discesa dalla cima seguendo il sentiero n. 3, decisamente più scosceso del percorso finora affrontato, che ci conduce dapprima al bivacco della Forcella Sarentina per poi proseguire fino al Giogo Gasteig, su terreno prevalentemente roccioso. Di qui fino al rifugio Moar in Plun il percorso (7A) si fa di nuovo più agevole, con vivo sollievo delle nostre gambe affaticate. Dopo una provvidenziale sosta al rifugio riguadagniamo in breve il parcheggio da cui siamo partiti.  Quella di oggi è stata un’escursione di un certo impegno fisico, ma tecnicamente non difficile, che ci ha ripagati della fatica fatta con la selvaggia bellezza dei Monti Sarentini e quella più dolce dell’Alpe di Villandro.

Autore: AT

Attenzione: prima di intraprendere questa escursione è consigliabile informarsi sul posto circa le condizioni del tempo e dell’itinerario.

Partenza: dal parcheggio del rifugio-malga Gasserhütte (a pagamento, servito d’estate da un servizio di bus navetta da Chiusa e Villandro)
Percorso:  Gasserhütte, chiesetta „Totenkirchl“, Monte Villandro, Forcella Sarentina, bivacco, Giogo Gasteig, Gasserhütte.
Segnavia: n. 6, 2A, 2, 3, 7A, 6
Difficoltà: E-EE – itinerario privo di rilevanti difficoltà tecniche
Dislivello: ca. 890 m
Altitudine: tra 1.760 e 2.509 m s.l.m.
Sviluppo: ca. 18 km
Tempo di percorrenza: da 5 a 6 ore
Periodo: luglio 2013

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