Una curiosa usanza carnevalesca con una propria storia si trova a Salorno, il paese più a sud dell’Alto Adige
Le origini del Carnevale di Salorno - nel dialetto locale il periodo carnevalesco viene chiamato "Maschggra" (maschera) - risalgono al XIX secolo. Fino al 1900 circa, a Salorno sulla Strada del Vino si teneva una sfilata dell'Egetmann. Il "Perkeos Maschggra" rappresenta la rinascita di questa tradizione a Salorno: l'evento si svolge negli anni pari, quindi anche nel 2026, e vede numerose associazioni e gruppi di amici interpretare un mestiere o un ceto sociale.
La manifestazione si alterna così con la Sfilata dell'Egetmann a Termeno, il cui corteo degli adulti ha luogo negli anni dispari ed è stato menzionato per la prima volta in un documento nel 1591. Figura centrale è Perkeo, che durante il "Perkeos Maschggra" regna simbolicamente sul paese per una settimana. Si tratta di un nano che, secondo i racconti, sarebbe nato a Salorno intorno al 1702.
Come giullare di corte al castello di Heidelberg, salì al rango di coppiere del principe elettore di Carlo III Filippo del Palatinato. In questa veste custodiva un'enorme botte di vino. Ogni volta che qualcuno gli offriva un bicchiere, rispondeva secondo la leggenda "perché no?". Anche la sua fine è leggendaria: un medico gli consigliò di bere un bicchiere d'acqua per il bene della sua salute. Detto, fatto: Perkeo cadde a terra morto... Insolito e lungimirante: diversamente da altre usanze carnevalesche, qui è ammessa la partecipazione sia delle donne che degli uomini.
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