In MTB al Passo del Madriccio

Uno spettacolare itinerario in MTB che valica il Passo del Madriccio, la sella a 3.125 m s.l.m che mette in comunicazione Val di Solda e Alta Val Martello.

L’itinerario che vi proponiamo richiede un certo allenamento e una buona condizione fisica, ma ripaga di ogni fatica regalando un’esperienza difficile da dimenticare. Siamo a inizio settembre, e le previsioni meteo promettono bel tempo stabile e temperature non eccessive. Partiamo da Spondigna (890 m s.l.m.), da cui la strada statale 38 del Passo dello Stelvio si diparte da quella per il Passo Resia, e ci dirigiamo verso Prato allo Stelvio lungo la pista ciclabile che attraversa la zona paludosa fluviale “Prader Sand”. Attraversato il paese di Prato allo Stelvio, iniziamo a salire sulla strada statale, che percorriamo fino alla località di Ponte Stelvio, dove imbocchiamo una strada forestale (segnavia “Solda”) che ci consentirà di abbreviare il percorso aggirando l’abitato di Gomagoi e primi tornanti della strada per Solda. La strada forestale termina in località Solda di Fuori, da cui proseguiamo su asfalto verso Solda e la stazione a valle della funivia (a 1.920 m s.l.m.).

Dopo 1.250 m di salita già affrontati, la funivia che porta al Rifugio Città di Milano è decisamente provvidenziale: gli ulteriori 700 m di dislivello risparmiati ci permetteranno di affrontare più riposati il tratto più duro dell’itinerario, la salita al Passo del Madriccio. Iniziamo a salire lungo la strada sterrata che porta ai 2.820 m del Rifugio Madriccio, di cui approfittiamo per una meritata sosta ristoratrice. Lungo l’ultimo tratto della salita, l’attraversamento di alcuni nevai ci obbliga a proseguire a spinta verso i 3.125 m del Passo. Raggiunto il Passo del Madriccio, il punto più alto del nostro itinerario, ci soffermiamo ad ammirare lo spettacolare panorama sul gruppo dell’Ortles e sul versante della Val Martello. L’inizio della discesa in Val Madriccio, su rocce ripide, scivolose e affilate, ci costringe a scendere un’altra volta dalla bici, ma il terreno torna ben presto pedalabile e la discesa godibile, anche se alcuni tratti restano da affrontare con grande attenzione. Attraversando un ambiente spettacolare e mai monotono, arriviamo nei pressi del Rifugio Nino Corsi al Cevedale e deviamo a sinistra, in direzione del Rifugio Genziana, dove ritroviamo l’asfalto e ha inizio la discesa lungo la strada della Val Martello. Arrivati a Morter, presso Laces Venosta, imbocchiamo la pista ciclabile che ci riporta comodamente a Spondigna.

Quello affrontato è un itinerario tra boschi, ghiacciai, valloni apparentemente desertici e pascoli d’alta montagna, lungo un percorso mai monotono, circondato da grandiosi panorami: un’esperienza e un’altitudine tutt’altro che banali.

Autore: AT

Attenzione: prima di intraprendere questo itinerario è consigliabile informarsi sul posto circa le condizioni del tempo e dell’itinerario.

Punto di partenza: Spondigna / Spondinig (ma può essere scelto qualunque punto dell’itinerario ad anello)
Tempo di percorrenza: ca. 7-9 ore
Lunghezza: 74 km, compreso ritorno al punto di partenza lungo la ciclabile della Val Venosta
Dislivello: ca. 1.740 m in salita (senza funivia calcolare ulteriori 700 m ), 2.445 m in discesa
Periodo: inizio settembre 2013
Avvertenze: da non sottovalutare la rarefazione dell’aria delle quote toccate dall’itinerario!

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