Ogni due anni un festival di musica da camera trasforma l’area dell’Alpe di Siusi in un punto d’incontro per gli appassionati di musica
La primavera nell'area dell'Alpe di Siusi viene festeggiata a maggio per cinque giorni in luoghi particolari, come nella biblioteca di Fié allo Sciliar, nella frazione di San Costantino e nella suggestiva cornice di Castel Presule. Vengono eseguite opere di diverse epoche con vari organici, il tutto a ingresso libero, affinché la cultura rimanga accessibile a chiunque.
Il festival ha cadenza biennale, il prossimo appuntamento è per il 2026: sotto la direzione artistica di Chiara Tonelli di Bolzano e Philipp von Steinaecker di Amburgo, saranno proposte opere che abbracciano quattro secoli di musica da camera. A partire dal 2026 i due assumeranno la guida affidata nelle tre edizioni precedenti a Sonia Simmenauer.
Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, il violinista Aylen Pritchin, vincitore del concorso Long-Thibaud, Andrea Obiso, primo violino dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma, e Martin Zalodek, membro della sezione dei primi violini della Filarmonica di Vienna. Un'attenzione particolare è riservata ai quintetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart. Oltre al concerto di apertura e a un appuntamento dedicato a bambini e famiglie, è previsto anche un colloquio con gli artisti.
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