ifinger gipfel
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Ascensione al Monte Ivigna

Da Merano 2000 alla cima simbolo di Scena: un’escursione sulla caratteristica montagna panoramica che domina il Meranese

La stazione a monte Merano 2000, punto di partenza della nostra escursione verso il Monte Ivigna, è raggiungibile con la cabinovia da Falzeben presso Avelengo oppure con la funivia dalla Val di Nova nei pressi di Maia Alta. Arrivati in quota, seguiamo i segnavia n. 3 e successivamente n. 19A verso il Rifugio Kuhleiten. L'ampio sentiero è facile da percorrere e le pendenze iniziali sono lievi.

Dopo, però, il percorso si fa un po' più ripido e passiamo accanto alla Chiesetta di Sant'Osvaldo. Sopra di noi si innalzano la Punta delle Laste e le Laste di Verdines nel crinale occidentale delle Alpi Sarentine. Raggiungiamo quindi la Forcella di Sant'Osvaldo, dove il nostro tracciato incrocia il sentiero che sale dall'Alta Via Taser passando per Malga Streitweide.

Per noi, tuttavia, non è il momento di scendere, bensì di continuare a salire. Passo dopo passo la traccia diventa più aspra e ripida, trasformandosi presto in un sentiero di cresta sassoso ed eroso. A sinistra prati verdi scoscesi, a destra il precipizio e, tutt'intorno, un panorama che si fa sempre più ampio. A un bivio possiamo scegliere tra due opzioni: a sinistra verso il Piccolo Ivigna (Kleiner Ifinger), oppure a destra verso il Picco Ivigna, la vetta principale più alta di 25 metri.

Chi sceglie la seconda possibilità deve avere esperienza di arrampicata e non soffrire di vertigini. Chi, come noi, è più avvezzo all'escursionismo che all'arrampicata, prende il sentiero a sinistra. Pochi passi dopo ci troviamo sulla cima del Piccolo Ivigna a 2.554 metri di altitudine e possiamo ammirare il panorama, che spazia dal Gruppo Ortles-Cevedale e dal ghiacciaio dell'Adamello, passando per le Dolomiti di Brenta, fino al Monte Baldo nelle montagne del Lago di Garda.

Sul lato orientale scorgiamo le Dolomiti con il Sasso Putia, la Marmolada, il Catinaccio e il Latemar, a nord svettano il Gruppo di Tessa, le Alpi Venoste e i ghiacciai dello Stubai. Una vista eccezionale! La discesa avviene lungo lo stesso itinerario, ma ci concediamo ancora una sosta al Rifugio Kuhleiten. Dopo quasi quattro ore arriviamo di nuovo alla stazione a monte Merano 2000.


Autore: AT

Effettuata: agosto 2013
Ultimo aggiornamento: 2026


difficoltà: difficile con vetta con impianti di risalita
  • Punto di partenza:
    stazione a monte Merano 2000 (1.889 m s.l.m.)
  • Tempo totale di percorrenza:
    03:50 h
  • Lunghezza totale:
    10,5 km
  • Altitudine:
    tra 1.889 e 2.554 m s.l.m.
  • Dislivello complessivo (salite | discese):
    +666 m | -666 m
  • Segnaletica:
    n. 3, 19A, 19
  • Destinazione:
    cima del Piccolo Ivigna (2.554 m s.l.m.)
  • Punti di ristoro:
    Rifugio Kuhleiten (da maggio/giugno a novembre)
  • Periodo consigliato:
    Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
  • Scarica la traccia GPX:
    Ascensione al Monte Ivigna
  • Ulteriori informazioni:
    Il tempo totale di percorrenza indica la durata effettiva della camminata, escluse pause.

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